parole per sognare,comunicare, dire...
Vivamus mea Lesbia, atque amemus, rumoresque senum severiorum omnes unius aestimemus assis! soles occidere et redire possunt: nobis cum semel occidit brevis lux, nox est perpetua una dormienda. da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein...
Leggi il postC’era agitazione per la casa, perfino dalla cantina aveva sentito le voci irritate. Con prudenza si era avvicinata per ascoltare: la voce di Christian era alterata, non sembrava neanche lui. L’altra voce, beffarda, era quella di Reffe. «Sei finito, cacciatore...
Leggi il postIl lamento di Christian l’aveva raggiunta nel sonno, un’imprudenza imperdonabile, in un attimo si era sollevata in piedi ed era corsa accanto al letto. Non era la prima volta che succedeva, anche a lei capitava ogni tanto di sognare brutto, soprattutto...
Leggi il postIl rumore dei passi l’aveva svegliata, lesta Lilia si era ritirata verso la cantinetta, attraverso il passaggio adiacente alla cucina. «Guarda: una vecchia stufa!» «Lascia stare, è tutto pieno di polvere! Che razza di topaia…» Reffe era irritato. «Peccato,...
Leggi il post«Ti dico che qualcuno ha fatto scattare le telecamera! E’ sensibilissima e…» «Sì, certo, un bel gattone magari!» Reffe era appena arrivato con il suo operatore. «Se permettete, adesso ci pensiamo noi. Gli accordi erano chiari: il servizio lo facciamo...
Leggi il postLe mancava la mamma più che mai: lei avrebbe saputo dirle cosa le succedeva, con la sua saggezza aveva sempre una spiegazione per tutto e le avrebbe detto cosa doveva fare. Lilia aveva spiato con ansia i rumori della casa, ma nessuno si era avvicinato...
Leggi il postLilia aveva sentito di nuovo quel rumore: ormai lo conosceva bene, però non sapeva a cosa appartenesse. Le carrozze non si fermavano più da tempo davanti alla casa. Era rimasta lì come sempre, ma non aveva più trovato la mamma. La casa era grande e vuota...
Leggi il postTEMPO DOPO L’ufficio era animato, i telefoni squillavano senza tregua, Christian, infuriato, faticava a trattenere la collera mentre camminava su e giù per l’ufficio del suo editore. «Calmati! Arrabbiarsi non serve a niente! Cerchiamo invece di capire...
Leggi il postLe vacanze erano quasi arrivate alla fine e, con qualche accorgimento era riuscita ad evitare Gustavo. Quella mattina si era allontanata un po’ troppo, ma era tutto così bello! Tobi correva nella boscaglia dietro alle lepri e la terra era molle dopo il...
Leggi il postLa mamma era nervosa e Lilia si sentì gelare dal panico. Ritirò un po’ la testa tra le spalle e incurvò la schiena ancora di più, come per tentare di sparire. La donna insisteva «Perché non si muove? E’ sorda forse?» «No, signora. Sa… lei… ecco, non le...
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