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7 marzo 2011 1 07 /03 /marzo /2011 10:18

UN BAMBINO UN PO’ MONELLO

Egidio è un bambino di otto anni; capelli biondi; occhi nocciola ed ha un sorriso birichino e furbetto. sempre sul viso.

E’ un bimbo con un cuore grande e generoso ma, fino a poco tempo fa, aveva la pessima abitudine di fare i capricci per niente: voleva sempre aver ragione, era fastidioso e chiassoso; non gli importava nulla degli altri quando voleva qualcosa per sé…a volte volavano anche le mani!    

Tutto ciò impediva al suo gran cuore di manifestare i

propri meravigliosi doni che sembravano

imprigionati e quando, a volte, riuscivano ad emergere, stupivano genitori, nonni, zii, amici e perfino le sue maestre che dovevano continuamente riprenderlo per il comportamento.

Egidio, però, con il trascorrere dei giorni, si accorse che i

suoi amici (quelli con cui giocava a calcio tutti i pomerig-

gi) lo stavano evitando.

Infatti, non andavano a chiamarlo per giocare a pallone;

durante la ricreazione, a scuola, si avvicinava a loro che si

soffermavano solo per cinque minuti , poi, chi con una scu-

sa, chi con un’altra, si allontanavano.

Questo succedeva perché si erano stufati delle sue bizze e

delle sue mani volanti.

Con il tempo, le cose non miglioravano, anzi: peggioravano

paurosamente!

Un pomeriggio, era il periodo dell’Avvento, Egidio sì

trovava nel cortile della parrocchia: era solo; stava

guardando i due gruppi di amici che disputavano l’ennesi-

ma partita di pallone.

Gli vennero le lacrime agli occhi.

Si mise a piangere sommessamente.

Non era un capriccio rumoroso ed indisponente,

erano invece lacrime di solitudine.

Laura era una delle sue amiche, proprio quella cui 

aveva sempre tirato le trecce e canzonata perché cicciottel-

la: Laura si era accorta di lui e decise di avvicinarsi:

- Perché piangi Egidio?-

-… …- silenzio.

-    Rispondi: perché piangi?-

-    Sono solo! Nessuno vuole giocare con me…

Perché ?

-  Ma Egidio! Davvero non sai perché?

- No…boh! Penso…

-    Come?

-    Forse sono stato un po’ monello

-    Solo un po’? No, Egidio; sei stato insopportabile ed abbiamo dovuto difenderci! Tu mi tiravi sempre le trecce; prendevi in giro chi porta l’apparecchio oppure gli occhiali…questo non è giusto: non ci sei solo tu e poi tutti sappiamo che sei un bambino generoso ed hai il cuore pieno di bontà. Perché ti comporti da bambino viziato?-

-    ………-

-    Vedi: non rispondi perché sai già tutte queste cose; allora comportati bene!-

-    Sì, hai ragione, prometto che mi comporterò bene, non sarò più monello…Lo prometto davvero!

Così fece: Egidio promise e continua a mantenere la sua promessa, a volte è birichino, - ma lo sono tutti i bambini!- Non è più solo, anzi ogni pomeriggio, i suoi amici, lo chiamano per giocare a calcio ma non sempre ci va’ perché, ogni tanto, preferisce andare a pattinare insieme a Laura.

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