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15 luglio 2011 5 15 /07 /luglio /2011 18:53

La mamma era nervosa e Lilia si sentì gelare dal panico. Ritirò un po’ la testa tra le spalle e incurvò la schiena ancora di più, come per tentare di sparire.

La donna insisteva «Perché non si muove? E’ sorda forse?»

«No, signora. Sa… lei… ecco, non le piace farsi vedere"

La donna si era avvicinata decisa e Lilia si era sentita avvolgere dal suo profumo.

«Dai, mostrami dov’è il salone!» la mano sulla spalla era salda e l’aveva stretta fino a costringerla a voltarsi.

«Mio Dio! »

La mamma aveva tentato un gesto per nasconderla, ma ormai era tardi. Era angosciata e spaventata.

«Sai parlare?»

«Sì, signora» Lilia teneva lo sguardo basso e vedeva solo l’ampia veste chiara.

«Come ti chiami?»

«Lilia, signora. E’ il nome di mia nonna» aveva parlato tutto d’un fiato.

«E’ un bel nome!»

«Mio padre non voleva impormi il nome, ma poi il signor curato ha insistito e ha detto che anch’io dovevo essere battezzata!»

«Aveva ragione! Quanti anni hai?»

«18, signora» Lilia vide una mano sottile e bianca che si avvicinava al suo viso e la costringeva ad alzarlo.

Vide il volto bellissimo della donna, i suoi grandi occhi chiari e luminosi «Ah! Allora siamo in età da marito!»

«Si, signora. Cioè… no! Io… come faccio a trovare un marito?»

Sentì la mamma che si agitava, ma non avrebbe mai osato cacciare via la sconosciuta.

«Hai degli amici o stai sempre qui con la mamma?»

«Oh, no! Ho Tobi! Lui mi accompagna sempre quando vado sulla collina e poi mi salta addosso e lecca la faccia! Lui… non ha paura della mia faccia»

La donna la guardò intensamente, sembrava commossa, con un gesto delicato le accarezzò il viso«Povera piccola… »

Una voce risuonò nel corridoio e la donna rispose, imboccò nuovamente la porta della cucina e sparì.

Lilia aveva sperato per tutta la giornata che tornasse, ma poi le carrozze erano ripartite.

La sera, prima di coricarsi sul pagliericcio che divideva con la madre, si inginocchiò a pregare.

«Mamma, posso pregare per la signora?»

«Sì, se lo vuoi» la mamma non sembrava contenta di aver visto quel bellissimo angelo così buono.

Non aveva più smesso di pregare ogni sera per la signora, ne parlava continuamente: nessuno era mai stato tanto buono con lei.

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Intorno alle Parole - in brevi scritti
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