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15 luglio 2011 5 15 /07 /luglio /2011 19:08

Il lamento di Christian l’aveva raggiunta nel sonno, un’imprudenza imperdonabile, in un attimo si era sollevata in piedi ed era corsa accanto al letto. Non era la prima volta che succedeva, anche a lei capitava ogni tanto di sognare brutto, soprattutto quando Gustavo era nella casa, e allora la mamma la svegliava e l’abbracciava stretta finché il battito del cuore si calmava e i brutti pensieri andavano via.

Avrebbe voluto fare come la mamma, ma non sapeva come.

Il ragazzo si agitava nel sonno, parole senza senso uscivano dalla sua bocca, Lilia prese coraggio e afferrò piano la sua mano. Christian sembrò calmarsi, il respiro tornò gradualmente regolare, ma aveva stretto con forza la mano di Lilia.

Era scomoda, non poteva muoversi e la schiena le faceva male, ma era rimasta lì, sorpresa dal calore che le trasmetteva quella mano. Era come la carezza della signora.

Lilia si sentiva stanca, le palpebre si appesantivano, ma non poteva dormire: Christian non doveva trovarla lì. Era confusa, ma una cosa la sapeva con certezza: lui non avrebbe mai dovuto incontrarla, se l’avesse vista sarebbe diventato come Gustavo e l’avrebbe mandata via tirandole i sassi.

La mamma le aveva insegnato a non lamentarsi mai della sua vita e ad accontentarsi di tutte le cose buone che aveva, ma questa volta desiderava qualcosa di più: avrebbe voluto potersi sdraiare un attimo stringendo la sua mano, potersi addormentare e riposare, senza scappare, senza sentirsi così sola… Per la prima volta in tutti quegli anni, si trovò a desiderare di non doversi nascondere, di poter restare accanto a Christian fino al suo risveglio, senza fargli paura, senza essere cacciata via con male parole.

Dalla finestra filtravano già le prime luci della giornata, cautamente sfilò la mano dalla stretta del ragazzo e si allontanò. Non aveva altra scelta: questi nuovi padroni guardavano dappertutto, ma non sapevano dell’esistenza della cantinetta. Era l’unico posto sicuro, anche se puzzava di muffa. Si raggomitolò sul pavimento umido, protetta solo da un vecchio straccio, ma non si sentiva freddo questa volta: era come se dalla sua mano continuasse a irradiare un calore che la riscaldava tutta e le faceva compagnia.

 

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Intorno alle Parole - in brevi scritti
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