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18 giugno 2011 6 18 /06 /giugno /2011 20:46

IL SEGRETO DI MARTINA

Martina era una bambina di appena quattro anni; bionda, due occhioni azzurri come il cielo d’estate, un po’ monella, ma come lo sono tutti i bimbi di quattro anni.

Martina,però, aveva qualcosa di speciale! Pur essendo birichina, era timida e non permetteva a tutti di entrare immediatamente nel suo piccolo grande mondo.

Il suo era davvero un universo eccezionale!

C’erano tanti amici: coniglietti rosa, elefantini blu, bruchi viola ed uccellini verdi, gialli, arancione, lilla ed ancor di più!

Non parlava di questo mondo perché ne era un po’ gelosa e poi perché pensava che i suoi amici, quelli con cui giocava in cortile, non avrebbero potuto capire ed apprezzare il “giardino” in cui amava così tanto andare a giocare.

Un giorno, però ( era il giorno dopo il solstizio d’estate ), ci fu un temporale violentissimo.

Lampi luminescenti squarciavano il cielo plumbeo, carico di nuvoloni neri che oscuravano l’atmosfera fino a farla sembrare notte.

Tuoni prepotenti rimbombavano tra le stanze facendo tremare i vetri delle finestre.

I fischi di vento erano tali da far credere a chiunque che ci fossero strani spettri che si erano svegliati e stessero passeggiando per le case.

Alessandro ( uno degli amici di Martina ) era seduto, sconsolato ed un po’ impaurito dal tempo, sui gradini del pianerottolo di casa quando la bambina arrivò proprio lì, mentre stava tornando a casa dalla mamma.

“ Cosa fai lì, Ale?” gli chiese.

“ Non so cosa fare. Que-questo temporale…Non ho voglia di guardare la tele, e non ho neanche voglia di giocare alla play…non si può nemmeno andare in cortile!!! Uffa che noia!”.

Martina fissò Alessandro per un momento e poi, timidamente, chiese:” Vuoi venire con me, nel mio giardino?”.

Alessandro la guardò stupito:”Ma quale giardino, non vedi come piove?! Tu sei matta!”.

Martina si sentì offesa e gli rispose per le rime:” Sei matto! Non capisci proprio niente Io ho un giardino bellissimo e tu no!!!”.

Alessandro si sorprese della sua reazione.

“ Va bene, va bene! Eccomi! Dov’è questo giardino?”.

Un lampo di gioia  riempì lo sguardo azzurro della bambina.

“ Ssst! Seguimi!” prese per mano Alessandro e lo guidò in fondo al pianerottolo.

Il bambino era sconcertato perché non aveva mai avuto il coraggio di andare lì!

Martina spinse il vecchio cancello in ferro battuto; cigolò un po’, poi si aprì e lo oltrepassarono.

Salirono la vecchia rampa di scale in pietra, dalle piccole finestrelle lampi e tuoni continuavano a folgorare il cupo cielo.

“ Do-dove andiamo, Marti?”

“Adesso vedrai il mio giardino”.

Salirono fino in cima.

C’era un’enorme soffitta, piena di casse; armadi e cianfrusaglie non si sa nemmeno di chi. Si trovavano vecchie cappelliere impolverate appoggiate su dei grandi bauli tappezzati da stoffe con animali dai piumaggi colorati, uccelli di paradiso ed esotiche fenici.

Scatoloni posti sopra gli armadi del  ‘900 pieni di scarpe, vecchi pentolami, tazze di porcellana decorata, posate e quant’altro.

Martina aprì uno dei grandi armadi ed ecco degli stupendi abiti per il Charleston, vestiti di seta, pizzo, lunghi, corti e coloratissimi boa di struzzo, piume da intrecciare con i capelli… e poi scarpe, stivali, guanti e mantelli di velluto.

“ Oh! Ma è bellissimo”

“ Io te l’avevo detto che era un giardino! Qui posso giocare e diventare ogni cosa”.

Alessandro era sbalordito mentre Martina era felice: poteva finalmente condividere con qualcuno tutto quel tesoro!

“ Aspetta c’è ancora una cosa che ti voglio mostrare…”
Martina si diresse verso uno dei bauli più grandi: era in legno scuro, molto pesante.

Tolse la cappelliera e lo aprì: Alessandro ci guardò dentro e rimase senza parole.

C’erano strani ed esotici animaletti in legno intagliato ed un gran numero di libri pieni di immagini di paesi lontani, bestie, fiori, piante e persone.

Lettere scritte un secolo fa, cartoline ed antichi diari.

Martina prese uno dei numerosi libri e lo aprì…

Si sedettero sotto l’abbaino ed ecco che, sfogliando quel vecchio libro entrarono nel giardino…

Un giardino bellissimo e prezioso in cui tutte le avventure sono vivibili e possibili…

Altro che Tv e computer!!!

Martina ed Alessandro erano, ora, nel magico giardino della Fantasia!

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